Dolori articolari

Infiammazioni, traumi, infezioni, degenerazione delle cartilagini e accumulo di cristalli: i dolori articolari posso avere origini molto diverse fra loro, ma il risultato è spesso simile: l’articolazione si irrigidisce e si gonfia, muoverla diventa difficile e subentrano sintomi di debolezza e affaticamento.

In alcuni casi (in particolare quando sono presenti infiammazioni) il dolore non smette di tormentare nemmeno quando si è a riposo, ma sembra diminuire con il movimento; in assenza di infiammazione, invece, il fastidio è presente soprattutto quando si è in attività e migliora velocemente proprio con il riposo.

Nemmeno la diffusione del dolore è sempre la stessa. In genere quando ad essere colpita è una piccola articolazione resta più circoscritto rispetto a quando a fare male è un’articolazione più grande.

In più è possibile distinguere dolori alle articolazioni acuti, che durano meno di 6 settimane, da dolori cronici, che perdurano a lungo senza dare cenno di volersene andare.

Come affrontare questi disturbi? L’approccio migliore dipende dall’origine del dolore.

Il dolore alle articolazioni può partire da strutture all’interno o adiacenti all’articolazione colpita, oppure provenire da altre parti del corpo. Capire dove il dolore affondano le sue radici non è sempre semplice, ma è importante per capire come affrontarlo.

In particolare, quando i fastidi originano proprio dall’articolazione è possibile distinguere 3 tipi di disturbi; che possono anche essere presenti contemporaneamente:

  • l’artrite infiammatoria, caratterizzata dalla presenza di infiammazione;
  • l’artrite non infiammatoria, dovuta principalmente a problemi strutturali o funzionali dell’articolazione;
  • l’artralgia, un disturbo caratterizzato dalla presenza di dolori alle articolazioni, che possono anche essere associati ad altre patologie, come il lupus.

Oltre al lupus, altre patologie e disturbi, che possono essere incluse fra le cause di dolori alle articolazioni, sono l’artrite reumatoide, la borsite, la gotta, l’artrosi, una tendinite, l’osteomielite (un’infezione dell’osso), l’artrite settica (un’infezione delle articolazioni), la condromalacia della rotula (una degenerazione della cartilagine della rotula), una frattura, un’infezione virale, strappi e stiramenti. Inoltre, anche l’obesità può danneggiare le articolazioni fino a causare dolori; per questo la prevenzione dei dolori articolari passa anche dal mantenimento di un peso nella norma.

Che si tratti di un dolore al ginocchio, a un polso, a un gomito, a un piede o a una spalla, in molti casi non associati ad artrite la terapia migliore è il riposo. Tuttavia, anche un po’ di fitness e attività fisica possono dare benefici. Per questo spesso la cura ideale per rimettersi in forma è fatta di rimedi come bagni caldi, massaggi ma anche esercizi di stretching.

I farmaci antinfiammatori non steroidei (anche quelli acquistabili senza prescrizione), come per esempio il diclofenac, possono aiutare ad alleviare sia il dolore sia il gonfiore. Quando, però, il dolore dura più di 3 giorni è importante contattare un medico.

Consultare un medico è importante anche in caso di febbre, di dimagrimenti inattesi e se il dolore è forte e inspiegabile.